Vetro di Murano
Gli strumenti
I principali strumenti utilizzati nella produzione di oggetti in vetro sono le borselle, le canne da soffio (blowing pipe), il pontello, lo scagno ed i tagianti.
Borsella: Classico e fondamentale strumento di lavoro del vetraio. E' una sorta di pinza elastica che serve per strozzare, modellare e dar forma agli oggetti. A seconda delle specifiche operazioni di modellatura avremo borselle di vari tipi: per segare, per pizzicare, a gelosia, a forma di cucchiaio, a forma di tegola, con incavo trasversale, con due incavi trasversali, con molti incavi trasversali, a spina di pesce, piatte e larghe senza modellatura.
Canna da soffio (blowing pipe): Arnese fondamentale per la lavorazione del vetro. Consiste in un tubo lungo circa 140/150 cm. e di diametro variante tra 2/4 cm., forato internamente. E' costituita da un'estremità leggermente conica per agevolare la soffiatura e da un'estremità ingrossata. La canna consente la soffiatura del vetro che, attinto dal crogiolo, viene avvolto attorno all'estremità ingrossata. La soffiatura viene praticata quando si desidera ottenere oggetti cavi. Le canne vengono dette anche semplicemente "Ferri".
Pontello (Punty): Canne di ferro massiccio, lunghe circa 140 cm. e del diametro tra i 10 e i 30 mm. con le quali si rifinisce un oggetto in fase di lavorazione.
Scagno: E' la sedia del maestro vetraio. Semplice scanno munito di due prolunghe parallele in legno rivestito di un piatto in ferro su cui l'operatore mediante un rotolamento della canna compie una particolare oscillazione che gli consente una lavorazione omogenea del pezzo da creare.
Tagianti o Taianti: Termine tipico veneziano che significa "forbici per tagliare". Consentono di tagliare il vetro nelle fasi iniziali di lavorazione. Una variante è il "tagiante tondo" utilizzato per tagli particolari come ad esempio gli anelli o i pendenti.


